La natura offre  spesso delle metafore più eleganti
di quelle che noi potremmo mai inventare,
e la foresta di Muir non fa eccezione.
Nell'ecosistema della foresta di sequoie, infatti,
tutti i semi sono contenuti in gusci posti alla base del tronco,
 dove questo incontra l'apparato radicale.
Quando l'albero madre viene tagliato,
abbattuto, distrutto dal fuoco, quando, in altre parole,
la madre  muore,
il trauma stimola gli ormoni della crescita dei gusci,
i semi vengono rilasciati
e i nuovi alberi crescono tutt'intorno al vecchio tronco,
 creando il circolo dei figli.
Gli alberi-figlio crescono assorbendo la luce del sole
 che la madre cede loro morendo
e l'umidità e le sostanze nutrienti di cui hanno bisogno
dalle radici che rimangono intatte sotto terra.
Pur esistendo indipendentemente da ciò che è rimasto
della madre al di sopra del terreno,
al di sotto i figli
continuano a trarre sostentamento da lei.

Prendo in giro soltanto me stessa quando dico
che mia madre esiste ormai solo nella fotografia
che tengo sulla mia scrivania,
nel profilo della mia mano o
nella bracciata di ricordi che ancora mi tengo stretta.
Mia madre
vive in tutto ciò che faccio,
la sua presenza ha influenzato la persona che ero
e la sua assenza influenza quella che sono,
poiché la nostra vita 
è modellata tanto da chi ci ha lasciato
quanto da chi ci è rimasto vicino.
La perdita è il nostro retaggio.
La capacità intuitiva il nostro dono.
La memoria la nostra guida."
Hope Edelman

Grazie, Mamma!

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì

1 Novembre 2010

 

 

 

 

indietro