Lunedì

18/04/05

 

 

 

 

La mia vita era come una cascata

inarcata nel vuoto;

la mia vita era tutta incoronata

di schiumare e di spruzzi.

Gridava la follia d’inabissarsi

in profondità cieca;

rombava la tortura di donarsi,

in offerta ruggente,
al vorace mistero del silenzio.

Ed ora la mia vita è come un lago

scavato nella roccia;

l’urlo della caduta è solo un vago

mormorio, dal profondo.

Oh, lascia ch’io taccia, infine:

poi che una culla e  un’eco

ho trovate nel vuoto e nel silenzio.

Antonia Pozzi

 

    

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