26 maggio

 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutte quelle persone. Cosa fanno? Cosa pensano?

Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo!

Non fosse altro che per questo,

dovremmo amarci tutti quanti, e invece no.

 Siamo terrorizzati e schiacciati dalle banalitÓ,

siamo divorati dal nulla.

Per imparare non c’Ŕ niente di meglio, dopo uno sbaglio,

 che raccogliere le idee e andare avanti.

E invece quasi tutti si fanno prendere dalla paura.

 Hanno cosý paura di sbagliare che sbagliano.

Sono troppo condizionati,

 troppo abituati a sentirsi dire quello che devono fare.

Prima in famiglia, poi a scuola e per finire nel mondo del lavoro.

A volte non hai il tempo di accorgertene.

Le cose capitano in pochi secondi.

Tutto cambia. Sei vivo. Sei morto.

E il mondo va avanti.


Siamo sottili come carta.

Viviamo sul filo delle percentuali, temporaneamente.

E questo Ŕ il bello e il brutto, il fattore tempo.

E non ci si pu˛ fare niente.

Puoi startene in cima a una montagna a meditare per decenni

 e non cambierÓ una virgola.

Puoi cambiare te stesso e fartene una ragione,

ma forse anche questo Ŕ sbagliato.

Magari pensiamo troppo.

Sentire di pi¨, pensare di meno.

 Charles Bukowski

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