30 gennaio  2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L' aquila spinse delicatamente i suoi aquilotti

 verso il bordo del nido.

Il suo cuore trepidava di emozioni contrastanti perché sentiva

 la resistenza dei piccoli.

Perché succede che l'emozione di volare

 deve cominciare con la paura di cadere? - pensò.

Questa domanda eterna restava senza risposta per lei.

Secondo la tradizione della specie

 il suo nido era situato in cima ad un'altura, su una roccia scoscesa.

Sotto c'era soltanto l'aria per sostenere le ali di ciascuno dei suoi figli.

Nonostante le sue paure, l'aquila sapeva che era tempo.

La sua missione materna era praticamente terminata.

Restava un ultimo compito: lo spintone.

L'aquila trovò il coraggio nella sua conoscenza innata.

Finché gli aquilotti non avessero aperto le ali

non ci sarebbe stato altro obiettivo nella sua vita.

Finché non avessero imparato a volare,

non avrebbero mai capito il privilegio di essere nati aquile.

Lo spintone era il più grande regalo che l'aquila madre potesse fare.

Era il suo supremo amore.

E per questo uno ad uno ella li spinse e tutti volarono.

(A S)

 

 

indietro