gennaio                        

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                                        Le età della vita

I primi 20 anni sono una preparazione alla vita in genere, a tutto l'anno della vita, come una specie di lungo Capodanno; e gli ultimi 20 sono uno sguardo d'insieme, una interiorizzazione, una riconnessione e riarmonizzazione di tutto quel che si è vissuto prima: come si fa, in piccolo, nel il giorno di S. Silvestro con tutto l'anno che è passato. In mezzo sta un periodo che suggerisce il paragone con le stagioni: il periodo dai 20 ai 50 anni e oltre.. Quei decenni corrispondono a tre stagioni : l'estate, la primavera, l'autunno -  un inverno nella vita umana non c'è, a meno che non si vogliano definire periodi invernali dell'uomo quei lunghi periodi di malattia che non di rado intessono la sua vita, duri, freddi, solitari, poveri di speranze, infruttuosi. Gli anni dai 20 ai 30: caldi, burrascosi, pieni di esuberanza, stancanti, anni in cui il lavoro appare duro, ma necessario - questi anni sono l'estate della vita. Gli anni dopo la trentina sono invece la sua primavera; l'aria è ora troppo calda , ora troppo fredda, sempre inquieta e stimolante: sgorgare di linfa, piena fioritura, profumo di fiori, dappertutto: molti mattini e notti incantevoli, il lavoro al quale ci si risveglia, il canto degli uccelli, un vero e proprio fervore, una specie di godimento del proprio vigore, potenziato da speranze anticipatrici di gioia. Infine gli anni dopo i 40 misteriosi come tutto ciò che si arresta; simili ad un elevato, vasto altopiano sul quale spiri un vento fresco, sovrastato da un cielo chiaro e senza nubi, che notte e giorno guarda con la stessa soavità: il tempo del raccolto e della più grande serenità del cuore - è l'autunno della vita.

                                                                                  Friedrich W. Nietzsche

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