La 500 bianca

 

 

Era lì, la 500’ bianca, brillava nel sole di quella mattina di Dicembre …
solo i siciliani sanno come può essere luminosa una mattina di dicembre .…
ed era tutta mia.
Era lì, felice e splendida come i miei 18 anni,
era lì, pronta a diventare compagna di quegli anni beati e pazzi,
 in cui tutto sembra possibile … in cui tutto sembra vero.
-Ti piace Saria? Sei contenta? Ha persino la radio ….
-Grazie papà … un bacio … e , impalpabili come le carezze,
 sparivano le tue preoccupazioni per quei soldi recuperati con tanti sforzi.
Ultimo anno di liceo … i compagni …. Saria ha la macchina … me la fai provare?
Odiavo chi me la chiedeva, era più di una macchina,
non era una “cosa”, era amore …. fiducia …. libertà.
Solo con te la dividevo, ti amavo più della vita.
E lei, la 500’ bianca, era lì, sorrideva accogliente e complice
con quei sedili rossi ed il tettuccio aperto per vedere le stelle.
-Mi ami? - Si dice Miami, scherzavi ….
- Non hai mai saputo dire “ti amo”… ma mi amavi.
E poi l’università, le sere al chiaro di luna, la feste della matricola …
Saria … sei tu Miss Simpatia quest’anno …. ti danno la coppa ….
E lei , la 500 bianca, era lì, orgogliosa e convinta
a raccogliere le bollicine dello spumante versato nella coppa …
… ogni bollicina una risata …
… ogni bollicina un sogno …
… ogni bollicina un attimo di gioventù ….
Era lì,
ascoltava il rumore del mare,
correva all’impazzata per non arrivare in ritardo all’ora di cena,
si beava di tutti i profumi  che le strade della Sicilia sanno dare a chi sa riconoscerli,  
proteggeva  i momenti che erano solo nostri
e che restano nel cuore per tutta la vita,
anche se a volte ci mettiamo proprio d’impegno per dimenticarli.
- Saria, ci sposiamo … il bambino ci fa solo anticipare quello che un giorno avremmo fatto comunque …
- ma come vivremo? … stiamo studiando …
-Ce la faremo.
 E tu , 500’ bianca, ci portasti in quella chiesa piccina in una mattina di dicembre piena di sole …. 
come sa essere luminosa in Sicilia una mattina di Dicembre ….
Eri felice, lucida e trepidante,
 mi sembrò di vedere una goccia sul vetro …
ti eri commossa … avevi una lacrima, il tuo piccolo cuore “batteva in testa”
e quel giorno avesti bisogno di una “doppietta” in più per affrontare la salita.
Quante salite, da allora, nella mia vita, cara 500’ bianca, quante salite!
Sei rimasta sempre nel cuore,
 come gli anni più belli, i pensieri d’amore,
le gocce di rugiada che si vedono all’alba e che si vorrebbe non sparissero mai.

……………

Oggi compi 18 anni,
ti abbiamo comprato a rate una macchinina bianca …..
ha i sedili rossi ed il tetto trasparente ….
puoi vedere il cielo …. figlio mio.
Sarakr

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