La domenica degli ulivi

   

 

 

 

Sei qui, nelle mie mani

striminzito e con le foglie un po’ secche.

Ti ho raccolto per caso

giacevi su un mucchio di terra, solo.

Ti ho preso con me, ti ho guardato per un momento

  pensando all’ulivo che avrei comprato sul luogo della celebrazione, 

sicuramente più bello, fresco,

appena colto da un albero ignaro, e con le foglie d’argento.

Avrebbe avuto anche un nastrino

Ma tu eri lì, abbandonato

… ed io ho sentito che eri tu il mio ulivo quest’anno.

Una goccia di acqua benedetta

 ti bagna … mi  bagna …

ed eccoti risorgere a nuova vita, striminzito ulivo

  elevato  a nuova dignità da quel Cristo Amico.

Ti stringo forte al petto, i rametti secchi mi pungono,

mi fanno sentire viva …

spariscono le incertezze,

i dubbi si dissolvono,

un senso di pace è intorno,

non le parole, ma il cuore dice:

IO CREDO.

sarakr

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