Uno squillo … all’improvviso 

 

 

 

 

Uno squillo di telefono... all'improvviso:
 "Pronto?"
"Si, le passo la mamma".
Chiedo chi è, ma mio figlio non risponde.
...Saria...
"M.... sei davvero tu? Da quanti anni non ci vediamo?"
"22 Saria, io li ho contati".
Passo giorno 28 da Crotone, vorrei rivederti, mi manca il tuo sorriso."
Peccato M… non ci sono.. parto proprio lunedì …
e poi notizie, banalità, un saluto senza amicizia.
"Chi era mamma?"
"Nessuno …
un signore napoletano, che ho conosciuto tanti anni fa …
…Io no, non voglio rivederti M ….. non voglio vedere il tempo
passato impietoso sui tuoi occhi grigi, i tuoi capelli …
chissà se li hai ancora i capelli ….
non voglio che tu veda le mie rughe, i miei chili di troppo,
le illusioni perdute strada facendo …

da te ho avuto la più bella lettera d’amore della mia vita,

la tengo conservata sai?...

qualche volta la rileggo …

ho anche pianto talvolta … nei momenti di solitudine …

 quando nel cuore è più forte il rimpianto

per tutte le occasioni mancate,

per l’amore che non abbiamo fatto,

per i baci che non ci siamo dati, in nome del dovere,

in nome di un giuramento che deve durare tutta la vita ….

Mi dicevi :

” Così tradisci tre persone …. me , lui e te stessa”.

No M …. io ho tradito solo me stessa

e non per eroismo o senso del dovere,

 come tu hai pensato,

ma perché ancora una volta

 sono stata …. vigliacca.

Sarakr

 

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